Dodici immobili dello Stato. Concessioni e locazioni di valorizzazione che possono arrivare fino a 50 anni. Un’unica scadenza chiave: 11 dicembre 2026. Nel portafoglio pubblicato dall’Agenzia del Demanio ci sono fari a Ustica e Vulcano, un immobile a Favignana, un monastero a Stilo, un’ex caserma a 2.743 metri di quota, edifici storici nei centri urbani e due asset destinati al programma Turismo Accessibile 4all. Per operatori alberghieri, family office, investitori immobiliari e hospitality developer l’opportunità è evidente. Ma lo è altrettanto il rischio: in una concessione il capitale viene investito su un immobile che non viene acquistato. Il problema, quindi, non è individuare il bene più affascinante. È capire quale dei dodici possa produrre abbastanza cash flow da recuperare CAPEX, canoni, interessi e rendimento dell’equity prima che il diritto economico si esaurisca.

È qui che cambia completamente la logica dell’investimento:

Concession Value ≠ Freehold Value

e soprattutto:

No Purchase Price ≠ Low Investment

Un faro ottenuto in concessione può richiedere più capitale per camera di un hotel acquistato.

Un monastero apparentemente “gratuito” può richiedere milioni di euro di restauro.

Un edificio pubblico straordinario può essere:

architecturally compelling

ma:

economically uninvestable.

Per questo InvestimentiAlberghieri.it ha analizzato il portafoglio non chiedendosi soltanto:

“quale immobile può diventare un hotel?”

ma:

“Quale immobile può trasformare CAPEX e tempo di concessione in un rendimento sostenibile per l’investitore?”


L’opportunità in sintesi

L’Agenzia del Demanio ha pubblicato nel luglio 2026 un portafoglio complessivo di 20 immobili.

Di questi:

12 sono inseriti nelle procedure di concessione/locazione di valorizzazione;

6 sono destinati a temporary use;

2 a concessione agevolata per Enti del Terzo Settore.

Per il nostro mercato il perimetro più interessante è costituito dai:

12 immobili in valorizzazione

con scadenza delle offerte:

11 dicembre 2026 – ore 12:00

e possibilità, secondo la disciplina generale delle iniziative di valorizzazione, di sviluppare rapporti di lunga durata fino a:

50 anni

da verificare naturalmente sulle condizioni dello specifico bando.


Le 12 opportunità: Hospitality Opportunity Matrix

Asset Località Hospitality Fit CAPEX / Execution Risk Preliminary Score Primo orientamento
Casa Nappi Loreto Molto alto Medio 22/25 Senior / accessible hospitality
Faro Punta Cavazzi Ustica Molto alto Alto 21/25 Experiential micro-hospitality
Faro di Gelso Vulcano Molto alto Alto 20/25 High-ADR retreat
Ex Guardia di Finanza Roccella Ionica Alto Medio 20/25 Coastal boutique hospitality
Camerone celle di punizione Favignana Alto Alto 19/25 Heritage micro-hospitality
Ex Carcere Giudiziario Gallina – RC Specialistico Medio/Alto 18/25 Accessible / senior hospitality
Palazzo della Posta Piacenza Medio/Alto Medio 17/25 Residence / serviced apartments
Ex Monastero S. Francesco Stilo Medio/Alto Alto 17/25 Heritage retreat
Faro di Riposto Riposto Selettivo Medio 16/25 Micro-hospitality / experience
Ex Casa del Fascio Ardore Selettivo Medio/Alto 15/25 Small heritage hospitality
Forcola del Braulio Valdidentro Specialistico Molto alto 15/25 Iconic alpine refuge
Ex Reclusorio Saliceta S. Giuliano Modena Complesso Molto alto 13/25 Institutional mixed-use redevelopment

Hospitality Opportunity Score è un indicatore preliminare elaborato a fini comparativi.

Non rappresenta:

una valutazione immobiliare;

una raccomandazione d’investimento;

né una previsione di rendimento.

Serve a stabilire:

dove vale la pena spendere per prima cosa tempo e due diligence.

Ed è proprio questo il primo servizio che dovrebbe offrire un advisor:

non trovare più opportunità, ma eliminare rapidamente quelle sbagliate.


1. Casa Nappi – Loreto

Hospitality Opportunity Score: 22/25

Casa Nappi è probabilmente uno degli asset più immediatamente leggibili dell’intero portafoglio.

Si trova nel centro di Loreto, a circa 500 metri dalla Basilica della Santa Casa, ed è un fabbricato di inizio Novecento di circa:

1.732 mq lordi

articolato su più livelli.

Il bene è inserito nel programma:

Turismo Accessibile 4all

con attenzione anche a soluzioni di accoglienza rivolte alla popolazione senior.

La forza principale è che il progetto non deve necessariamente:

creare la destinazione.

Loreto possiede già un importante:

demand generator.

La domanda potenziale comprende:

pellegrinaggio;

senior travel;

gruppi;

famiglie;

turismo religioso internazionale;

medium stay.

La tesi potrebbe quindi essere:

Pilgrimage Demand + Senior Hospitality + Accessibility = Defensible Demand Stack


Casa Nappi non deve necessariamente diventare un hotel tradizionale

Questa è la parte più interessante.

Il prodotto potrebbe combinare:

hospitality;

accessible rooms;

medium stay;

servizi alla persona;

spazi comuni;

assistenza leggera;

esperienze legate al territorio.

Senza trasformarsi in:

healthcare.

La distinzione è importante:

Senior Hospitality ≠ RSA

Un progetto ben strutturato potrebbe intercettare una domanda crescente tra:

traditional hotel

e:

assisted accommodation.

Per questo Casa Nappi è uno dei primi asset sui quali costruirei:

Market Study

Concept

CAPEX

PEF.

Interesse specifico

Per un’analisi preliminare:

info@investimentialberghieri.it

Oggetto:

Demanio – Casa Nappi Loreto


2. Faro di Punta Cavazzi – Ustica

Hospitality Opportunity Score: 21/25

Il Faro di Punta Cavazzi rappresenta il tipo di asset che il mercato tende naturalmente a:

sovrastimare emotivamente

e:

sottostimare finanziariamente.

La struttura dispone di circa:

315 mq lordi

su un’area di circa:

671 mq

ed è inserita nel contesto naturalistico dell’Area Marina Protetta di Ustica.

Il potenziale è evidente:

diving;

sea experience;

privacy;

nature;

exclusive use;

high-end experiential tourism.

La formula positiva è:

Scarcity × Experience × Destination Premium

Ma il vero underwriting deve sottrarre:

restoration CAPEX;

logistica insulare;

supply chain;

energia;

personale;

seasonality;

maintenance;

concession cost.


Small Building ≠ Small Investment

Supponiamo che la configurazione finale consenta:

6 camere.

Con un investimento totale di €3 milioni:

€3.000.000 ÷ 6

=

€500.000 di investimento per key.

A quel punto l’ADR necessario non può essere:

ordinary.

Quindi:

Few Keys

High CAPEX per Key

High Required GOP per Key

High Required ADR

Higher Demand Risk.

Il faro diventa interessante solo se:

scarcity premium > capital intensity.

Interesse specifico

info@investimentialberghieri.it

Oggetto:

Demanio – Punta Cavazzi Ustica


3. Faro di Gelso – Vulcano

Hospitality Opportunity Score: 20/25

Il Faro di Gelso si trova nella parte meridionale dell’isola di Vulcano.

La superficie indicativa è di circa:

380 mq lordi

con un’area complessiva di circa:

1.591 mq.

La torre del faro resta invece funzionalmente separata rispetto alle aree disponibili alla valorizzazione.

Qui:

isolation

è contemporaneamente:

the product

e:

the operating problem.

La posizione può creare:

privacy;

exclusivity;

luxury experiential value;

high ADR.

Ma genera anche:

transport cost;

staffing complexity;

food logistics;

maintenance;

energy exposure;

seasonality.

La formula è:

Isolation Premium − Isolation Cost = Net Destination Value

Un progetto con molte camere probabilmente non sarebbe coerente.

Un piccolo:

high-ADR retreat

potrebbe esserlo molto di più.

Interesse specifico

info@investimentialberghieri.it

Oggetto:

Demanio – Faro di Gelso Vulcano


4. Ex Guardia di Finanza – Roccella Ionica

Hospitality Opportunity Score: 20/25

Questo bene presenta una caratteristica molto importante:

the concept is relatively easy to understand.

L’edificio è di circa:

548 mq lordi

e si trova vicino alla costa di Roccella Ionica.

Le destinazioni compatibili consentono di ipotizzare:

boutique hotel;

high-end guesthouse;

serviced apartments;

small lifestyle property.

Rispetto ai fari esiste:

easier accessibility.

Ma aumenta l’esposizione a:

seasonality.

L’equazione è:

Summer ADR Premium


Shoulder-Season Demand

Winter Operating Drag

=

Annualised Hospitality Value.

L’investitore non deve quindi chiedersi:

“quanto posso fare ad agosto?”

ma:

“quanto GOP produce l’immobile nei dodici mesi?”

Interesse specifico

info@investimentialberghieri.it

Oggetto:

Demanio – Roccella Ionica


5. Camerone delle celle di punizione – Favignana

Hospitality Opportunity Score: 19/25

L’asset risale alla fine dell’Ottocento e dispone di circa:

352 mq lordi

su un lotto di circa:

1.576 mq.

Il contesto è straordinario:

Favignana.

Il capitale narrativo è fortissimo:

island;

history;

heritage;

scarcity.

Ma le condizioni fisiche dell’immobile implicano:

significant execution risk.

La formula è:

Heritage Story ≠ Investment Return

Il rischio principale è:

CAPEX per Key.

Se un intervento di restauro molto importante produce soltanto:

5;

6;

8 camere,

il Total Project Cost deve essere sostenuto da:

exceptional revenue per key.

Interesse specifico

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Oggetto:

Demanio – Favignana


6. Ex Carcere Giudiziario – Gallina, Reggio Calabria

Hospitality Opportunity Score: 18/25

L’immobile dispone di circa:

808 mq lordi

su circa:

1.380 mq di area.

È uno dei due asset collegati al programma:

Turismo Accessibile 4all.

Qui il vero errore sarebbe provare a trasformare:

an unusual building

in:

a conventional hotel.

La domanda è invece:

quale hospitality product può monetizzare accessibilità, senior travel e soggiorni medio-brevi?

Possibili segmenti:

accessible tourism;

senior travel;

family-assisted travel;

social tourism;

medium stay.

La tesi diventa:

Hospitality ≠ Traditional Hotel

Interesse specifico

info@investimentialberghieri.it

Oggetto:

Demanio – Gallina Reggio Calabria


7. Palazzo della Posta – Piacenza

Hospitality Opportunity Score: 17/25

L’immobile dispone di circa:

1.295 mq lordi

nel centro di Piacenza.

Le destinazioni possibili aprono un ventaglio più ampio rispetto ad altri immobili.

Potrebbero avere senso:

residence;

serviced apartments;

extended stay;

urban hybrid;

eventualmente hospitality.

La vera domanda non è quindi:

how many hotel rooms?

Ma:

Hotel or Residence?

Il corretto Highest & Best Use potrebbe derivare da:

corporate stay;

temporary housing;

serviced apartments;

professional mobility

più che da:

traditional transient hotel demand.

Interesse specifico

info@investimentialberghieri.it

Oggetto:

Demanio – Palazzo della Posta Piacenza


8. Ex Monastero di San Francesco – Stilo

Hospitality Opportunity Score: 17/25

Storia e architettura rappresentano:

strong raw material.

Ma non producono automaticamente:

hotel demand.

Il complesso dispone di caratteristiche compatibili con:

retreat;

cultural residence;

religious hospitality;

experiential accommodation.

Il nodo è:

Destination Creation

Il progetto deve dare al cliente una ragione per:

travel specifically there.

Quindi:

Heritage Quality

Demand Depth.

La strategia non può essere:

“ristrutturiamo un monastero e vendiamo camere”.

Deve essere:

concept-first.

Interesse specifico

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Oggetto:

Demanio – Monastero Stilo


9. Faro di Riposto

Hospitality Opportunity Score: 16/25

Con una superficie di circa:

120 mq

il Faro di Riposto è un esempio perfetto di:

Hospitality Value ≠ Room Count

La limitata dimensione riduce drasticamente l’optionalità per:

traditional hotel use.

Potrebbero avere maggiore coerenza:

exclusive accommodation;

experiential use;

premium F&B;

brand activation;

micro-hospitality.

L’errore sarebbe forzare:

hotel economics

su un edificio che potrebbe produrre maggiore valore attraverso:

experience economics.

Interesse specifico

info@investimentialberghieri.it

Oggetto:

Demanio – Faro di Riposto


10. Ex Casa del Fascio – Ardore

Hospitality Opportunity Score: 15/25

Il bene dispone di circa:

434 mq lordi

nel centro storico di Ardore Superiore.

La criticità non è necessariamente:

the building.

È:

the depth of addressable demand.

Quindi:

Heritage Quality ≠ Demand Depth

Un progetto eventualmente hospitality dovrebbe essere:

small;

lean;

territory-led;

highly differentiated.

Un operating model troppo pesante rischierebbe di produrre:

Fixed-Cost Trap.

Interesse specifico

info@investimentialberghieri.it

Oggetto:

Demanio – Ardore


11. Ex Casermetta Forcola del Braulio – Valdidentro

Hospitality Opportunity Score: 15/25

Probabilmente il bene più estremo del portafoglio.

Circa:

544 mq lordi

a:

2.743 metri di quota.

Il fascino è indiscutibile.

Ma l’operatività richiede di valutare:

accessibility;

construction logistics;

supplies;

water;

energy;

staff;

emergency procedures;

operating season.

Qui:

Remoteness Premium ≠ Operating Simplicity

Potrebbe diventare:

an iconic mountain refuge.

Ma soltanto se:

Premium ADR

e:

operating season

sono sufficienti a remunerare una logistica eccezionalmente complessa.

Interesse specifico

info@investimentialberghieri.it

Oggetto:

Demanio – Forcola del Braulio


12. Ex Reclusorio Saliceta San Giuliano – Modena

Hospitality Opportunity Score: 13/25

Questo è l’asset dimensionalmente più importante.

Circa:

8.160 mq lordi

su quasi:

9.835 mq di area.

La scala cambia completamente il tipo di capitale necessario.

Qui la domanda è:

How Much Capital Can the Asset Absorb Before It Stops Being Investable?

Un progetto di queste dimensioni può richiedere:

institutional capital

e un mix di funzioni.

Possibili utilizzi:

hospitality;

student housing;

senior living;

events;

residential;

commercial;

mixed use.

Un hotel puro potrebbe non essere:

the Highest & Best Use.

Interesse specifico

info@investimentialberghieri.it

Oggetto:

Demanio – Saliceta San Giuliano


La nostra shortlist: i 5 asset hospitality da studiare per primi

Se dovessimo scegliere oggi dove investire immediatamente:

tempo di advisory

e:

budget di pre-feasibility

la shortlist sarebbe:

1. Casa Nappi – Loreto

Demand visibility + senior/accessible optionality

2. Faro di Punta Cavazzi – Ustica

Scarcity + experiential premium

3. Faro di Gelso – Vulcano

High-ADR destination potential

4. Ex Guardia di Finanza – Roccella Ionica

Simple hospitality conversion thesis

5. Favignana

Destination strength + heritage narrative

Ma questo ranking può cambiare radicalmente dopo aver conosciuto:

final permitted use;

actual usable sqm;

key count;

CAPEX;

concession rent;

concession duration;

technical obligations.

Questo è esattamente il punto:

Attractive Asset ≠ Investable Asset


Il vero errore: valutare una concessione come un hotel acquistato in piena proprietà

Un normale hotel investment viene spesso sintetizzato così:

Purchase Price


CAPEX

=

Total Invested Capital.

Poi:

Cash Flow


Exit Value.

In una concessione manca una parte fondamentale:

perpetual ownership.

Il capitale deve quindi essere recuperato principalmente attraverso:

cash flow generated during the concession period.

Questo modifica:

IRR;

payback period;

debt capacity;

Maximum CAPEX;

terminal value.


Freehold Terminal Value ≠ Concession Terminal Value

In un hotel freehold, dopo dieci anni l’investitore può vendere:

the underlying real estate.

In una concessione:

possiede un:

time-limited economic right.

Quindi:

The Investor Must Monetise Time, Not Ownership

È la differenza fondamentale.


Una concessione non è economica perché non bisogna acquistare l’immobile

Questo è probabilmente l’errore più pericoloso.

L’investitore evita:

land acquisition cost.

Ma può dover sostenere:

restauro;

struttura;

impianti;

vincoli;

FF&E;

OS&E;

progettazione;

pre-opening;

marketing;

working capital;

manutenzione;

canone concessorio.

Quindi:

Zero Freehold Purchase Price ≠ Zero Real Estate Cost

Il costo immobiliare viene semplicemente:

redistributed over CAPEX and time.


Total Concession Investment

La formula corretta è:

Mandatory Restoration


Development CAPEX


FF&E


OS&E


Professional Fees


Approvals


Pre-opening


Working Capital


Financing Costs


PV of Concession Payments


Life-Cycle Maintenance

=

Total Concession Investment


Maximum Sustainable CAPEX: probabilmente la metrica più importante di tutte

Il modo sbagliato di procedere è:

progetto architettonico

CAPEX

business plan.

La sequenza dovrebbe essere esattamente opposta:

Demand

Sustainable Revenue

Sustainable GOP

Required Investor Return

Maximum Sustainable CAPEX

Design.


Maximum Sustainable CAPEX

La formula è:

PV of Risk-Adjusted Operating Cash Flows

PV of Concession Payments

Pre-opening

Working Capital

Financing

Required Investor Return

=

Maximum Sustainable CAPEX

Se:

Required CAPEX > Maximum Sustainable CAPEX

l’operazione:

NON È INVESTIBILE.

Anche se l’immobile è:

bellissimo;

storico;

iconico;

irripetibile.


Questa è la vera funzione della due diligence

Non dimostrare che:

an investment can be made.

Ma verificare se:

it should be made.

È una differenza enorme.


Heritage Premium ≠ Heritage Profitability

Fari, monasteri ed ex carceri possiedono:

scarcity;

storytelling;

architecture;

brand value.

Ma introducono:

specialist restoration;

heritage approvals;

construction complexity;

longer lead times;

higher contingency.

La formula diventa:

Heritage Premium

Heritage CAPEX

Heritage Execution Risk

=

Net Heritage Value.


CAPEX per Key diventa decisivo

In molti di questi immobili il key count sarà inevitabilmente:

limited.

Questo aumenta:

capital intensity per room.

La relazione è:

Total Hospitality CAPEX

÷

Final Saleable Keys

=

CAPEX per Key.

A sua volta:

CAPEX per Key

richiede:

sufficient GOP per Key.

E quindi:

sufficient Revenue per Key.


Un faro con 6 camere non può avere l’economia di un hotel con 100 camere

Mancano:

economies of scale;

payroll absorption;

centralised maintenance;

large inventory.

Quindi serve:

pricing power.

La formula diventa:

Small Inventory Requires High Revenue Density


Revenue per sqm diventa importante quanto RevPAR

In micro-hospitality:

RevPAR da solo potrebbe non essere sufficiente.

Servono anche:

F&B;

experiences;

exclusive use;

events;

ancillary revenue.

Possiamo quindi introdurre:

Total Revenue per Productive sqm

come misura della capacità dell’asset di remunerare:

high capital intensity.


Concession Duration è una forma di capitale

Più lungo è il periodo:

più anni sono disponibili per:

recover CAPEX;

service debt;

produce equity return.

Quindi:

Longer Concession → Greater CAPEX Absorption Capacity

Ma:

50 years

non significa automaticamente:

bankable project.


Concession Length ≠ Bankability

Una banca analizzerà:

remaining concession term;

debt tenor;

assignability;

step-in rights;

revocation risk;

security package;

CAPEX completion;

operator experience;

DSCR.

Quindi:

Public Counterparty

Risk-Free Project.


Debt Service Coverage Ratio

La formula diventa:

Operating Cash Flow Available for Debt Service

÷

Debt Service

=

DSCR.

Ma il finanziamento dovrà anche rispettare:

concession tail.

Una banca difficilmente costruirà un debt profile che ignori:

the expiry of the economic right.


Il PEF vale più del rendering

Un bene come:

Faro di Gelso;

Punta Cavazzi;

Stilo

può produrre:

spectacular architecture.

Ma il documento più importante per un investitore è:

Piano Economico Finanziario

Il percorso corretto è:

Asset

Legal Rights

Permitted Uses

Demand

Concept

Final Revenue Units

CAPEX

ADR

Occupancy

Ancillary Revenue

GOP

Debt Capacity

Equity IRR

Maximum Sustainable Offer.

Non:

Asset

Rendering

Bid.


Cinque due diligence prima di partecipare

1. Legal Due Diligence

Durata.

Revoca.

Recesso.

Canone.

Obblighi.

Trasferibilità.

Garanzie.

Step-in rights.

Fine concessione.


2. Technical Due Diligence

Structure.

MEP.

Fire safety.

Energy.

Accessibility.

Heritage restrictions.

Environmental constraints.

Construction logistics.

CAPEX.


3. Market Due Diligence

Demand generators.

ADR.

Occupancy.

Seasonality.

Competitive set.

Length of stay.

Customer segments.

Pricing power.


4. Operating Due Diligence

Final key count.

Staffing.

Housekeeping.

F&B.

Utilities.

Maintenance.

Distribution.

GOP.


5. Financial Due Diligence

Total Project Cost.

PEF.

Debt capacity.

DSCR.

IRR.

Payback.

Sensitivity.

Maximum Sustainable CAPEX.


Sensitivity analysis è obbligatoria

Per questi asset il business plan dovrebbe almeno stressare:

Downside

CAPEX +20%.

Opening delay +12 months.

ADR −10%.

Occupancy −10 points.

Interest rates +150 bps.

Base

Underwritten assumptions.

Upside

Higher ADR.

Faster ramp-up.

Ancillary monetisation.

Lower CAPEX.

Il vero investimento non deve funzionare soltanto nel:

Excel Base Case.

Deve sopravvivere a:

reasonable downside.


Operating Break-even ≠ Investment Break-even

Un progetto può raggiungere:

hotel operating break-even

e comunque distruggere capitale.

Perché deve ancora remunerare:

development cost;

interest;

equity;

concession payments.

Quindi:

Operating Break-even ≠ Investment Success


Non tutti i 12 asset dovrebbero diventare hotel

È una conclusione fondamentale.

Tourism Use

Hotel Use.

E:

Hotel Use

Highest & Best Use.

Alcuni immobili potrebbero produrre più valore attraverso:

serviced apartments;

senior hospitality;

accessible accommodation;

retreat;

residence;

F&B destination;

events;

mixed cultural use.


Il vero Highest & Best Use

Per ogni immobile bisogna confrontare:

Hotel Value

vs

Extended-Stay Value

vs

Senior / Accessible Hospitality Value

vs

Alternative Permitted Use Value.

Il modello che produce:

Highest Risk-Adjusted Value

è quello da sviluppare.

Non quello che produce:

the most attractive brochure.


Perché gli asset del Demanio possono interessare il capitale hospitality

La concessione permette di:

ridurre il capitale immobilizzato nell’acquisto del suolo e dell’immobile;

ottenere accesso a beni spesso non replicabili;

concentrare capitale sul prodotto;

creare destinazioni;

costruire hospitality su asset iconici.

Questo può interessare:

hotel operators;

family offices;

real estate developers;

impact investors;

boutique hotel groups;

senior living operators;

tourism entrepreneurs.

Ma soltanto quando:

the economics of the concession work.


Dove si trova il vero arbitraggio

Non nel fatto che:

“lo Stato concede l’immobile”.

Ma nella differenza tra:

Economic Value of the Concession Rights

e:

Capital Required to Exploit Them.

La formula è:

Concession Arbitrage

PV of Hospitality Cash Flows


Scarcity Premium


Heritage / Brand Premium


Ancillary Revenue Optionality

CAPEX

Concession Payments

Financing

Operating Risk

Execution Risk

Time Risk

Limited Residual Value

=

Investment Opportunity


Ma non tutti i dodici sono opportunità

Questo deve essere detto chiaramente.

Alcuni potrebbero essere:

excellent properties

ma:

poor investments.

Altri potrebbero essere:

average properties

ma:

excellent concession investments.

Perché:

Great Asset ≠ Great Investment

La differenza la fanno:

entry economics;

CAPEX;

duration;

cash flow;

risk;

return.


Il vero valore dell’advisor è anche dire “no”

La tentazione, davanti a:

fari;

monasteri;

edifici storici;

isole;

mare;

montagna,

è innamorarsi del:

asset.

Un investment committee deve invece innamorarsi:

dei numeri.

Il primo lavoro non è quindi:

progettare 12 hotel.

È:

eliminare rapidamente gli asset che non possono remunerare il capitale.

Solo successivamente ha senso investire in:

architectural concept;

technical design;

brand selection;

operator search.


Interessato a uno dei 12 immobili?

InvestimentiAlberghieri.it può supportare investitori, operatori alberghieri, family office e developer nella fase precedente all’offerta con:

analisi del bando

pre-feasibility hospitality

market study

Highest & Best Use

concept alberghiero

stima Final Saleable Keys

CAPEX framework

business plan

Piano Economico Finanziario

Revenue Model

GOP analysis

Yield on Cost

DSCR

Equity IRR

Maximum Sustainable CAPEX

Maximum Sustainable Concession Offer

operator strategy

downside / base / upside scenarios.

Per richiedere un approfondimento:

info@investimentialberghieri.it

Indicando nell’oggetto:

“Demanio – nome dell’asset”

ad esempio:

Demanio – Punta Cavazzi Ustica

Demanio – Faro di Gelso Vulcano

Demanio – Casa Nappi Loreto

Demanio – Favignana

Demanio – Roccella Ionica

In questo modo l’analisi può partire direttamente dal:

specific investment case.


Un unico obiettivo: capire prima dove NON investire

Questi dodici immobili non rappresentano:

dodici hotel da sviluppare.

Rappresentano:

dodici opzioni da sottoporre a underwriting.

Alcune potranno diventare:

high-ADR experiential hospitality.

Altre:

senior hospitality.

Altre:

extended stay.

Altre ancora:

probabilmente nulla di economicamente sostenibile per un investitore privato.

Ed è precisamente questa selezione a creare valore.

Perché:

Public Asset ≠ Investment Opportunity.

Historic Asset ≠ Profitable Hotel.

Long Concession ≠ Bankable Project.

Low Acquisition Cost ≠ Low Total Investment.

High ADR ≠ High GOP.

Operating Break-even ≠ Investment Success.

Beautiful Architecture ≠ Sustainable PEF.

Tourism Use ≠ Hotel Use.

Hotel Use ≠ Highest & Best Use.

E soprattutto:

Concession Value ≠ Freehold Value.

Il vero processo deve quindi essere:

Asset Screening

Legal Perimeter

Market Demand

Hospitality Concept

Key Count / Revenue Units

CAPEX

GOP

Concession Cash Flow

PEF

Debt Capacity

Equity IRR

Maximum Sustainable CAPEX

Maximum Sustainable Offer

Bid / No Bid.

L’ultimo passaggio è importante.

Non:

Bid.

Ma:

Bid / No Bid.

Perché, nell’investimento alberghiero, la capacità di rinunciare a un progetto non sostenibile vale quanto la capacità di individuare quello giusto.


Advisory e approfondimenti

InvestimentiAlberghieri.it — analisi di opportunità alberghiere, special situations, concessioni, investimenti, CAPEX, underwriting e Highest & Best Use.

Robertonecci.it — advisory, valutazioni alberghiere, contratti, governance, hotel in crisi e asset management.

Investhotel.it — acquisizioni, dismissioni, trasformazioni, sviluppo, valorizzazione e restructuring di asset alberghieri.

HotelManagementGroup.it — hotel management, temporary management, revenue management, repositioning e asset management.

Contatti

info@investimentialberghieri.it

Per analizzare uno specifico bene indicare nell’oggetto:

“Demanio – nome asset”.



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