L’arrivo delle grandi catene alberghiere internazionali in Umbria non è soltanto una notizia turistica.
È soprattutto un segnale di mercato.
Quando un brand globale entra in una destinazione, cambia la percezione dell’asset, cresce l’attenzione degli investitori e aumenta il potenziale commerciale dell’hotel.
Ma esiste una domanda molto più importante:
quanto valore crea davvero l’ingresso di una major alberghiera per la proprietà?
Secondo quanto riportato da Passaggi Magazine, Hilton sarebbe interessata alla gestione degli alberghi e dei ristoranti del Castello di Postignano, in Valnerina, mentre ad Assisi l’Hotel Subasio sarebbe destinato a entrare nel network Hilton dopo un intervento di restauro.
Due operazioni diverse, ma accomunate da un tema centrale per chi investe nel settore alberghiero:
il prestigio del brand non coincide automaticamente con la redditività dell’investimento.
Per l’investitore, il vero valore nasce dall’equilibrio tra:
brand + contratto + CAPEX + redditività + valore dell’asset.
Ed è proprio questo equilibrio che deve essere analizzato prima della firma.
Il brand può creare valore. Ma bisogna dimostrarlo con i numeri
Una catena internazionale può portare vantaggi rilevanti:
-
maggiore visibilità internazionale;
-
accesso a programmi loyalty;
-
distribuzione globale;
-
migliori capacità commerciali;
-
maggiore penetrazione sui mercati esteri;
-
incremento potenziale di ADR;
-
crescita del RevPAR;
-
miglioramento del posizionamento;
-
maggiore riconoscibilità dell’asset.
Ma il brand ha anche un costo.
E quel costo non si limita alla fee contrattuale.
Occorre considerare:
-
management fee;
-
franchise fee;
-
incentive fee;
-
reservation fee;
-
loyalty programme;
-
marketing contribution;
-
standard tecnologici;
-
audit;
-
formazione;
-
FF&E reserve;
-
CAPEX richiesto dal marchio;
-
obblighi di ristrutturazione;
-
durata del contratto.
Per questo motivo il punto non è chiedersi soltanto:
“Quanto è prestigioso il brand?”
La domanda corretta è:
“Quanto reddito aggiuntivo produce il brand rispetto al costo complessivo necessario per averlo?”
Prima di firmare serve una due diligence dell’investimento
Quando una proprietà valuta l’ingresso di una catena internazionale, la prima attività dovrebbe essere una analisi indipendente dell’asset.
Su InvestimentiAlberghieri.it questo tipo di valutazione viene affrontato partendo da una domanda fondamentale:
quanto vale oggi l’hotel e quanto potrebbe valere dopo il riposizionamento?
L’analisi dovrebbe includere almeno:
Valore dell’immobile
Quanto vale oggi l’asset nello stato attuale?
Valore dell’azienda alberghiera
Quanto vale l’attività economica che opera nell’immobile?
Performance storiche
Ricavi, ADR, occupancy, RevPAR, GOP, EBITDA e cash flow devono essere ricostruiti e normalizzati.
CAPEX
Quali investimenti saranno necessari per rispettare gli standard della catena?
Business plan
Quali performance economiche può realisticamente raggiungere l’hotel dopo il riposizionamento?
Valore post-intervento
Quale potrebbe essere il valore dell’asset stabilizzato?
Sostenibilità finanziaria
Il rendimento dell’investimento giustifica il capitale necessario?
Questa fase consente alla proprietà di negoziare da una posizione molto più forte.
I 5 rischi da verificare prima di firmare con una catena alberghiera
1. CAPEX superiore alle attese
Gli standard di un brand internazionale possono richiedere interventi molto più significativi di quanto inizialmente previsto.
Ogni euro investito deve essere confrontato con l’incremento atteso di redditività e valore.
2. Contratto troppo lungo
Un management contract di lunga durata può ridurre la flessibilità futura della proprietà.
La durata del contratto incide anche sull’eventuale vendita dell’immobile.
3. Fee che assorbono la crescita del GOP
La crescita dei ricavi non coincide necessariamente con la crescita della redditività della proprietà.
Il parametro centrale deve essere il GOP disponibile dopo tutte le fee.
4. Performance test poco efficaci
Se il contratto non prevede KPI misurabili e strumenti di uscita adeguati, la proprietà potrebbe trovarsi vincolata anche in presenza di performance insufficienti.
5. Valore del brand non dimostrato
Il marchio può aumentare ADR e occupazione.
Ma l’effetto deve essere misurato.
Se il costo dell’affiliazione supera il miglioramento della redditività, il valore economico dell’operazione può ridursi.
Management contract: il contratto deve proteggere anche la proprietà
Il management contract è uno degli strumenti più utilizzati nei rapporti tra proprietà e grandi operatori internazionali.
In questo modello la proprietà mantiene normalmente il rischio economico dell’attività, mentre il gestore riceve una remunerazione per la gestione.
Questo rende fondamentale analizzare alcune clausole.
Management fee
Quanto viene riconosciuto al gestore?
Incentive fee
La remunerazione variabile è realmente collegata alla creazione di redditività?
Owner priority
Quanto reddito deve ricevere la proprietà prima dell’applicazione delle fee incentivanti?
Performance test
Quali risultati deve raggiungere l’operatore?
Termination clauses
In quali condizioni la proprietà può risolvere il contratto?
FF&E reserve
Quanto capitale deve essere accantonato periodicamente per mantenere gli standard?
Approval rights
Quali decisioni restano sotto il controllo della proprietà?
Questi elementi possono modificare radicalmente il valore economico dell’operazione.
Franchise: non basta calcolare la franchise fee
Il franchising offre maggiore autonomia operativa rispetto al management contract, ma comporta comunque costi rilevanti.
Occorre considerare:
-
royalty;
-
sistemi di prenotazione;
-
loyalty;
-
marketing;
-
sistemi IT;
-
formazione;
-
audit;
-
standard operativi;
-
eventuali renovation requirements.
Il calcolo corretto deve quindi confrontare:
incremento del GOP generato dal brand
con
costo totale dell’affiliazione.
È questa differenza che determina il valore reale per l’investitore.
Tutela legale e tutela economica devono procedere insieme
Un errore frequente consiste nel separare l’analisi legale da quella economica.
In realtà le due dimensioni sono strettamente collegate.
Una clausola contrattuale può avere conseguenze importanti su:
-
cash flow;
-
redditività;
-
indebitamento;
-
possibilità di vendita dell’hotel;
-
valore immobiliare;
-
valore dell’azienda;
-
flessibilità gestionale futura.
Per questo motivo la tutela dell’investitore dovrebbe coinvolgere sia professionisti legali specializzati sia advisor capaci di valutare le conseguenze economiche delle clausole.
L’analisi strategica sviluppata attraverso InvestHotel.it e RobertoNecci.it consente di leggere il contratto non soltanto come strumento giuridico, ma come elemento che incide direttamente sul valore dell’investimento.
Il caso Umbria: il vero segnale è l’interesse delle major
Il possibile ingresso di Hilton in strutture umbre ha una rilevanza che va oltre le singole operazioni.
Significa che destinazioni precedentemente considerate prevalentemente leisure possono diventare interessanti anche per operatori internazionali.
Questo può generare:
-
maggiore interesse degli investitori;
-
crescita dei valori immobiliari;
-
aumento del numero di operazioni;
-
riposizionamento verso segmenti upper upscale e luxury;
-
maggiore competizione tra operatori;
-
nuove opportunità di sviluppo.
Ma attenzione.
L’interesse del mercato non elimina il rischio dell’investimento.
Anzi, nelle fasi di crescita del mercato aumenta l’importanza della selezione degli asset.
Prima del brand viene l’asset
Non tutti gli hotel possono sostenere un riposizionamento internazionale.
Occorre analizzare:
-
location;
-
domanda;
-
stagionalità;
-
numero camere;
-
dimensione delle camere;
-
aree comuni;
-
destinazione urbanistica;
-
vincoli;
-
possibilità di ampliamento;
-
accessibilità;
-
costo della ristrutturazione;
-
struttura dei costi;
-
capacità di generare GOP.
Solo dopo questa analisi ha senso valutare quale brand possa essere più adatto.
Il processo corretto dovrebbe quindi essere:
analisi asset → business plan → CAPEX → modello gestionale → selezione operatore → negoziazione contratto.
Non il contrario.
Quanto può aumentare il valore dell’hotel?
Il tema centrale per un investitore è capire come cambia il valore dell’asset dopo il riposizionamento.
Facciamo un esempio puramente teorico.
Un hotel indipendente produce:
GOP: €800.000
Dopo l’ingresso di una catena internazionale potrebbe raggiungere:
GOP: €1.400.000
La crescita appare molto interessante.
Ma prima di concludere che l’operazione abbia creato valore bisogna sottrarre:
-
CAPEX;
-
costo del debito;
-
management fee;
-
incentive fee;
-
costi di sistema;
-
loyalty;
-
marketing;
-
FF&E reserve;
-
maggiori costi operativi.
Solo dopo queste verifiche possiamo comprendere quale quota del miglioramento rimanga realmente alla proprietà.
La domanda decisiva: quanto vale l’hotel prima e dopo il brand?
Ogni operazione dovrebbe essere analizzata attraverso almeno tre scenari.
Scenario attuale
Quanto vale l’hotel senza interventi?
Scenario indipendente
Quanto potrebbe valere dopo una ristrutturazione mantenendo una gestione indipendente?
Scenario branded
Quanto potrebbe valere dopo il riposizionamento con una catena internazionale?
Il confronto consente di comprendere se il brand crea realmente valore incrementale.
Questo approccio è particolarmente utile anche quando la proprietà deve scegliere tra:
-
gestione diretta;
-
management contract;
-
franchising;
-
locazione;
-
vendita dell’asset.
Advisor della proprietà: perché l’analisi deve essere indipendente
Quando si negozia con una grande catena, l’operatore conosce perfettamente il proprio modello economico.
La proprietà deve conoscere altrettanto bene il proprio.
Per questo motivo può essere utile disporre di un advisor indipendente che lavori esclusivamente sul lato dell’investitore o della proprietà.
Il ruolo dell’advisor non è quello di vendere l’hotel o intermediare la transazione.
È quello di analizzare:
-
investimento;
-
redditività;
-
valore;
-
rischi;
-
CAPEX;
-
struttura gestionale;
-
scenari;
-
sostenibilità economica dell’accordo.
InvestimentiAlberghieri.it opera proprio su questo livello di analisi.
Un ecosistema di competenze per l’investimento alberghiero
Le operazioni alberghiere complesse richiedono competenze diverse.
Attraverso l’ecosistema vengono affrontate differenti componenti dell’investimento.
InvestimentiAlberghieri.it approfondisce investimenti, valutazioni, operazioni e creazione di valore.
InvestHotel.it è dedicato alle dinamiche economiche e finanziarie dell’asset alberghiero.
RobertoNecci.it sviluppa analisi su consulenza, management, controllo di gestione e strategie alberghiere.
Hotel Management Group opera sulle attività di management e consulenza gestionale.
Hotel Marketing Lab affronta marketing alberghiero, revenue management, distribuzione, intelligenza artificiale e crescita delle prenotazioni dirette.
Vertex Executive Search supporta la ricerca e selezione di figure manageriali ed executive nel settore hospitality.
Roberto Necci Academy sviluppa percorsi di formazione specialistica dedicati al settore alberghiero.
Investire in hotel significa proteggere il capitale prima della firma
L’arrivo delle grandi catene internazionali in Umbria rappresenta un segnale positivo per il mercato.
Ma per gli investitori il messaggio più importante è un altro.
Il valore non nasce dal logo sulla facciata.
Nasce dalla capacità di costruire un’operazione nella quale:
-
il CAPEX sia sostenibile;
-
il contratto sia equilibrato;
-
il brand generi redditività aggiuntiva;
-
la struttura finanziaria sia coerente;
-
il rischio sia controllato;
-
il valore finale dell’asset aumenti.
È questo il vero obiettivo della tutela dell’investitore alberghiero.
Consulenze per investitori e proprietà alberghiere
InvestimentiAlberghieri.it può supportare proprietà, investitori, family office e operatori attraverso:
-
analisi preliminare dell’investimento;
-
valutazione dell’hotel;
-
valutazione dell’azienda alberghiera;
-
business plan;
-
analisi GOP ed EBITDA;
-
analisi CAPEX;
-
studio della sostenibilità finanziaria;
-
analisi del potenziale post-ristrutturazione;
-
comparazione tra gestione indipendente, franchising e management contract;
-
analisi economica delle proposte degli operatori;
-
supporto advisor-side nelle negoziazioni;
-
valutazione del potenziale valore futuro dell’asset;
-
affiancamento economico-strategico alla due diligence legale.
Stai valutando l’acquisizione, la ristrutturazione, l’affiliazione o il riposizionamento di un hotel?
Prima di firmare con un operatore, una catena internazionale o un finanziatore è possibile effettuare un’analisi indipendente dell’investimento, del valore dell’asset e della sostenibilità economica dell’operazione.
Per consulenze: info@investimentialberghieri.it
Fonte: Passaggi Magazine – “Le major Usa del turismo sbarcano in Umbria: Hilton in Valnerina e ad Assisi”. Le informazioni relative alle trattative, ai soggetti coinvolti e agli sviluppi delle strutture citate fanno riferimento alla fonte giornalistica indicata e devono essere considerate secondo lo stato delle operazioni riportato al momento della pubblicazione.